Accoglienza e dimissioni - CEAS Minerva
 

Accoglienza e dimissioni

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ACCOGLIENZA 

L’ingresso del minore in comunità avviene su segnalazione dei servizi sociali o, in alcuni casi del Tribunale dei Minori. Sono previsti anche inserimenti su richiesta delle famiglie di ragazze non affidate ai servizi.
In particolare, la presa in carico prevede la presentazione del caso da parte dei Servizi Sociali proponenti
(la sua storia, il profilo psicologico, motivazioni dell'allontanamento). 
Una volta analizzata e, se la comunità ha il posto disponibile, viene subito accettata a meno che non emergano gravi situazioni di evidente incompatibilità con il gruppo già residente. 
Si procede quindi con un incontro con l’Assistente Sociale e lo psicologo che hanno in carico il caso, nel quale si approfondiscono le informazioni. Si definisce un primo progetto quadro per la fase di osservazione da parte degli educatori; successivamente,  il minore viene accompagnato in comunità con la famiglia (se previsto dai servizi) e nell’incontro vengono raccolte informazioni sui suoi interessi, bisogni formativi e/o sanitari e spiegate condivise le regole della comunità. Viene fatta visitare la casa e individuata la stanza per la nuova ospite, quindi stabilito il giorno di effettivo ingresso.  Si tratta di un momento molto delicato che l'equipe educativa cerca di rendere il più sereno e accogliente possibile.
Questa procedura non è utilizzabile per i casi inseriti in emergenza, che vengono accolti col solo criterio della disponibilità del posto e con successivo incontro con i servizi per la valutazione della situazione e della fattibilità della prosecuzione.


LISTA D'ATTESA

Le domande di inserimento vengono accolte anche in caso di indisponibilità dei posti, collocate secondo ordine di priorità indicato dalla data di presentazione. Viene fatta eccezione qualora venga segnalata dal servizio una situazione gravemente pregiudizievole nell’immediato per la minore (per esempio abbandono, violenza domestica): in questo caso, viene data al caso la priorità, in modo da garantire un primo intervento di protezione.

 
DIMISSIONE

Avviene per conclusione del progetto educativo e dopo verifica con il servizio affidatario; può altresì avvenire per intervento di modifiche necessarie al progetto educativo o per prosecuzione in struttura dedicata all’autonomia (inserimento in alloggio protetto per maggiorenni) o, infine, per comportamenti particolarmente gravi per i quali si renda impossibile la permanenza in comunità.

L’équipe della comunità può garantire, su richiesta del servizio affidatario, l’accompagnamento della ragazza
al reinserimento in famiglia o in altri contesti individuati dal servizio affidatario, concordando l’estensione dell’intervento educativo per un massimo di tre mesi dalla dimissione.